Restauro Cappella Palatina

palatinaCAPPELLA PALATINA

7 luglio 2008
Palazzo dei Normanni
Piazza Indipendenza
, Palermo


Cappella Palatina: tesoro ritrovato.

Il Restauro presentato in conferenza stampa alla presenza del Presidente del Senato On. Renato Schifani.

“Restituire al mondo intero la Cappella Palatina”.

E’ stato questo il leitmotiv che ha caratterizzato l’affollata conferenza stampa di presentazione dei lavori di Restauro della Cappella Palatina, che si è svolta il 7 luglio 2008 presso la Sala Gialla di Palazzo dei Normanni.Alla presenza del Presidente del Senato Renato Schifani,  l’Assessore ai Beni Culturali Antonello Antinoro ed il prof. Reinhold Würth, Presidente delle Fondazioni Wuerth, hanno illustrato i contenuti di quella che può considerasi la più grande opera di mecenatismo mai avuta in Sicilia.Presenti anche, tra i relatori,  il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, On. Francesco   Cascio, l’Arcivescovo Metropolita di Palermo, Sua Em. Mons. Paolo Romeo e il Presidente della Regione Siciliana, On. Raffaele Lombardo
Il 16 giugno del 2003 la Regione Siciliana, l’Assessorato ai Beni Culturali e Ambientali, l' Assemblea Regionale Siciliana, la Curia di Palermo e il Gruppo Würth hanno sancito l’accordo di collaborazione per il restauro del monumento danneggiato dal terremoto del 2001.E da quel 16 giugno 2003 è stato dato il via ad un’opera importante e storica condotta in sinergia dalla Regione Siciliana e dal Gruppo Würth. Il progetto ha richiesto oltre 800 giornate di lavoro che ha permesso di restituire alla beltà di un tempo: i mosaici, dove gli interventi sono stati effettuati su tutta la superficie del paramento murario, ripulito dagli strati di polvere e di grassi che si erano depositati sul mosaico.Interventi completati dal consolidamento dei mosaici grazie a delle speciali malte che hanno permesso la riadesione delle tessere musive al supporto del paramento murario.Anche i soffitti dipinti sono stati restaurati seguendo delle moderne tecnologie di recupero. L’intervento più delicato e complesso è stato quello delle preziose Muquarnas.Operazione questa di grande interesse iconologico che, grazie all’intervento di restauro, ha permesso di recuperare molte cromie e molti particolari del disegno originario.Ultimo intervento in ordine di tempo, ma non per questo meno importante, è quello che ha riguardato il restauro del pavimento cosmatesco, a mosaico geometrico composto da grosse tessere lapidee. Il pavimento si trovava in condizioni di degrado di usura avanzato per la continua fruizione della cappella. Tutto ciò ha determinato, in varie parti del pavimento, la fuoriuscita delle tessere lapidee che componevano il disegno geometrico.Le tessere sono state reintegrate da nuovi inserti composti da malte precolorate.Piccole malte preconfenzionate, tagliate in cantiere e inserite al posto delle tessere mancanti, così da poter garantire la diversificazione tra l’originale ed il nuovo, dichiarando l’intervento di restauro evitando di creare alcuna confusione.L’intervento di restauro alla Cappella Palatina non ha riguardato solo gli ambienti interni ma anche gli esterni. Come le murature, i tetti ed i soffitti.L’intervento di restauro ha permesso di recuperare le membrature esterne, dove oggi è possibile di rivedere la finitura originaria dell’intonaco che ricopriva la cappella, con uno strato molto fine di cocciopesto e uno strato di intonaco bianco.

Alla conferenza stampa ha presenziato anche Vittorio Sgarbi, neo sindaco di Salemi che si è intrattenuto con il prof. Reinhold Würth, in una visita privata della mostra dedicata a Max Ernst allestita nelle Sale Duca di Montalto.



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