Corpo Celeste

steri

CORPO CELESTE

videoinstallazione di Bianco-Valente

a cura di Laura Barreca

 

21 luglio - 31 agosto 2012

Sala delle Verifiche - Palazzo Chiaramonte Steri

Piazza Marina, Palermo

inaugurazione 21 Luglio ore 19.30

 

Bquadro è lieta di presentare la mostra Corpo celeste, una videoinstallazione di Bianco-Valente, all’interno del progetto Temporary Museum, ospitata nel suggestivo spazio della Sala delle Verifiche a Palazzo Chiaramonte Steri.

 

Il progetto del duo artistico Bianco-Valente è pensato come uno spazio immersivo, all’interno del quale lo spettatore si trova in una dimensione fisicamente ed emotivamente coinvolgente. In mostra le videoinstallazioni Entità risonante e Tutto il nulla che sono. Entrambi i lavori riflettono due movimenti legati alla dimensione individuale e a quella universale, e al loro moto di espansione in uno spazio. Entità risonante mostra come la parola scritta si dissolve in una dimensione fluida e astratta, che è lo spazio della mente, metafora dell'energia delle parole lette o ascoltate che acquistano senso dentro di noi. Nella videoinstallazione Tutto il nulla che sono sulla superficie curva di un palloncino si può osservare il lento moto delle stelle e delle galassie, ovvero l'Universo in espansione. I due lavori invitano a riflettere sulla precarietà della condizione umana, che si regge solo grazie ad un equilibrio fragile e temporaneo.

Il progetto di Bianco e Valente a Palermo, da anni impegnati nella ricerca delle relazioni e delle dinamiche di eventi scientifici complessi su cui si interrogano sia la comunità scientifica che l’arte contemporanea, si muove attorno all’analisi delle relazioni tra arte, scienza e tecnologia, un rapporto complesso che sottende tutta la produzione artistica del nuovo secolo. Il tema è fortemente ispirato dalla dimensione di ricerca e studi scientifici che da secoli l’Università persegue, come luogo privilegiato di sperimentazione e innovazione del pensiero e della cultura.

La videoinstallazione Corpo celeste è uno spazio capace di annullare il confine tra opera d’arte e spettatore. E’ una “macchina visuale” pensata come spazio di riflessione, organizzato per sollecitare la percezione dello spettatore attraverso l’immagine elettronica, in cui vivere un’esperienza di comunicazione sensoriale attraverso la più immateriale delle arti contemporanee: la New Media Art.

 

Il progetto Temporary Museum

Temporary Museum è un museo d’arte contemporanea diffuso, che ha inaugurato nel 2011 all’interno della quattrocentesca chiesa di San Mattia ai Crociferi in via Torremuzza a Palermo, luogo inserito nel circuito turistico dei musei, nel cuore del quartiere della Kalsa, e vicino alla Galleria Regionale della Sicilia Palazzo Abatellis. Nel luglio 2011 Temporary Museum si è spostato nella splendida cornice del Complesso Monumentale di Palazzo Steri, in Piazza Marina. Temporary Museum è un punto di osservazione privilegiato delle esperienze artistiche contemporanee, e promuove progetti che coinvolgono la comunità artistica italiana e con le realtà nazionali ed internazionali. Quest’anno Temporary Museum ha coinvolto un nuovo spazio: la Sala delle Verifiche, all’interno del Complesso Monumentale di Palazzo Chiaramonte Steri, sede dell’Università degli Studi di Palermo.

 

Progetto di comunicazione

Sito internet - Il Temporary Museum si avvale di un sito Internet (www.temporarymuseum.es) come portale di riferimento per l’arte contemporanea a Palermo e in Sicilia, e per la promozione delle attività organizzate da bquadro.

Web tv - è il canale dedicato al progetto, in onda sulla pagina ufficiale di Facebook, dà spazio alle immagini, alle interviste, ai luoghi raccontando con immagini e reportage il mondo dell’arte contemporanea a Palermo. Saranno tre le puntate realizzate nell’arco del 2012 della durata di 30 minuti ciascuna.

Pagina Facebook - la pagina Facebook ospiterà il canale digitale, le gallerie fotografiche e sarà lo strumento di comunicazione one to one con il pubblico del Temporary Museum.

 

BIOGRAFIA ARTISTI

Coppia dell'arte e nella vita, Giovanna Bianco (Latronico, 1962) e Pino Valente (Napoli, 1967) vivono e lavorano a Napoli. Il loro progetto artistico nasce nel 1993, anno in cui Giovanna, neolaureata in lingue con una tesi sperimentale in Storia del cinema, e Pino, studente in Geologia, intraprendono un percorso artistico teso, in un primo momento (1996-1997), a sperimentare i paesaggi del video e dell'immagine elettronica. Ponendo la percezione come tema centrale della loro opera, hanno avviato, in seguito, un progetto sui collegamenti trasversali, sull'ordine delle corrispondenze e sull'unità vissuta come molteplicità per scansire la dualità corpo-mente che ogni essere umano esperisce quotidianamente nel confronto fra la finitezza organica e l'estensione mentale assimilabile al pensiero, alle sensazioni, all’immaginario. Accanto a questo nucleo riflessivo il duo artistico indaga, inoltre, le strutture sensoriali utili a leggere legami tra entità che lottano per far emergere la loro singolarità. Ciò ha comportato approfondimenti sull'evoluzione biologica e le interazioni fra le diverse specie viventi. Parallelamente l'indagine si è allargata alle relazioni fra la natura e i dispositivi artificiali (estensioni di corpo e mente). Dal 2001 sperimentano su se stessi la fondatezza di una teoria astronomico-astrologica, riformulata a partire dagli anni '70 dal ricercatore Ciro Discepolo, legata alla possibilità di influenzare gli eventi futuri raggiungendo ogni anno, in occasione del proprio compleanno astronomico, un determinato punto del globo terrestre dove si intrecciano tempo, coordinate geografiche e struttura simbolica rappresentata dalla disposizione dei pianeti del Sistema Solare. A questi studio è seguita una evoluzione progettuale che mira a rendere visibili i nessi interpersonali. Ne è un primo esempio la videoinstallazione Relational Domain (2005) a cui hanno fatto seguito molti altri lavori incentrati sulla relazione fra persone, eventi e luoghi o sulla variazione di mappe geografiche a cui vengono sovrapposti nuovi livelli che mettono in relazione i luoghi rappresentati.

 

BIOGRAFIA CURATORE

Laura Barreca è storico dell'arte e curatore. Attualmente è Assegnista di Ricerca presso l’Università degli Studi di Palermo e curatore della mostra “Palermo felicissima”, City Pavillion per la 9. Biennale di Shanghai (ottobre 2012). Dopo aver conseguito la borsa di post-dottorato presso l'Italian Academy for Advanced Studies alla Columbia University di New York, ha curato mostre di artisti italiani e internazionali per Musei e Fondazioni, tra cui la Fondazione MAXXI, la Fondation Ariane de Rothschild, l’Istituto Italiano di Cultura di New York, Civitella Ranieri Foundation, ed è stata membro del comitato scientifico di Sensi Contemporanei in Basilicata, per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Fa parte delle commissioni per l'assegnazione di prestigiosi premi per l'arte contemporanea e ha tenuto conferenze sulla New Media Art in importanti musei e Università italiane e internazionali (Madrid, Montreal, Bangor (USA), Guimaraes (Portogallo), Cincinnati (USA), New York, Firenze, Roma). Ha insegnato Storia dell’Arte contemporanea all’Università “La Sapienza” di Roma, all’Università degli Studi della Tuscia, all’Accademia di Belle Arti di Palermo, allo IED-Istituto Europeo di Design.

 

 

 

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